Hai partecipato alle prove scritte del concorso per 470 Addetti alla Riscossione indetto da Agenzia delle Entrate-Riscossione (28-30 maggio 2025)?
Hai riscontrato quesiti errati, ambigui o con risposte multiple corrette nel tuo test?

Se sì, potresti avere diritto ad agire legalmente per chiedere l’annullamento dei quesiti viziati e il ricalcolo del punteggio, con conseguente riammissione in graduatoria o superamento della soglia minima.


🔎 Cosa è successo nel concorso?

Dopo le prove scritte, numerosi candidati hanno segnalato anomalie nei test a risposta multipla. In particolare:

  • Quesiti con risposte palesemente errate ritenute invece corrette dalla Commissione

  • Domande con due opzioni entrambe corrette, in violazione del principio di univocità della risposta

  • Penalizzazioni applicate a chi ha dato risposte logicamente valide ma non conformi all’errata valutazione dell’Amministrazione

La stessa AdER è intervenuta in autotutela il 10 giugno 2025, ammettendo errori su due quesiti (uno della busta n. 6 e uno della busta n. 5, somministrati il 29 maggio), ma senza adottare le giuste soluzioni giuridiche previste dalla normativa e dalla giurisprudenza amministrativa.


❌ Ecco perché l’intervento di AdER è giuridicamente contestabile:

  • Busta n. 6 – Quesito sugli interessi di mora (art. 109 TUIR):
    L’Amministrazione ha considerato corretta la risposta “di competenza”, ma l’art. 109, comma 7 TUIR prevede espressamente che “gli interessi di mora concorrono alla formazione del reddito nell’esercizio in cui sono percepiti o corrisposti”.
    👉 La risposta ufficiale è errata e penalizza i candidati che hanno indicato la risposta corretta.

  • Busta n. 5 – Quesito sulla riscossione frazionata (art. 68 D. Lgs. 546/92):
    Due risposte erano corrette. L’Amministrazione ha attribuito il punteggio solo a chi ha indicato una delle due opzioni giuste, lasciando penalizzati tutti gli altri candidati che hanno risposto diversamente, pur trovandosi davanti a un quesito viziato da ambiguità evidente.
    👉 Il quesito avrebbe dovuto essere annullato con attribuzione del punteggio pieno a tutti.


⚖️ Il tuo diritto alla tutela legale

Questi errori non sono banali. Violano principi fondamentali del diritto amministrativo:

  • Il principio di par condicio tra i candidati

  • Il principio di ragionevolezza e correttezza procedimentale

  • Il diritto al punteggio corretto in presenza di quesiti viziati

📌 La giurisprudenza amministrativa è chiara: in presenza di quesiti ambigui, erronei o con più risposte corrette, la Pubblica Amministrazione deve annullare il quesito e attribuire il punteggio pieno a tutti i candidati che lo hanno ricevuto.


👨‍⚖️ Chi siamo

IurisDike, offre da anni assistenza ai candidati in azioni legali contro errori nei concorsi pubblici, con numerosi ricorsi accolti davanti al TAR Lazio e altri Tribunali Amministrativi.


📝 Cosa offriamo gratuitamente:

  • Analisi personalizzata del tuo questionario concorsuale

  • Verifica dei quesiti anomali o errati che hai ricevuto

  • Valutazione dei presupposti per un ricorso individuale o collettivo al TAR Lazio

  • Indicazioni pratiche su tempistiche, costi, documentazione necessaria

📌 I candidati penalizzati potrebbero ottenere:

  • L’eliminazione della penalità subita

  • Il riconoscimento del punteggio pieno

  • La riammissione nella procedura o in graduatoria


📬 Come contattarci

🔹 Compila il form di segnalazione:

    Attenzione: i termini per presentare ricorso sono stringenti. Non perdere tempo: valuta ora se hai diritto alla tutela.


    Un quesito errato non può decidere del tuo futuro.
    Affidati ai nostri professionisti per far valere i tuoi diritti.